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Lettura della novella "Sotto il pino" 17 gennaio 2015

Sabato 17 alle ore 15:00,sotto il pino,

Gavino Poddighe leggerà con l'associazione i Segni delle Radici,

accompagnato dal  coro  Grazia Deledda,

racconti della scrittrice premio nobel ivi ambientati.

Con l'iniziativa, che vede coinvolti il Comune, l'Università, l'Ente Foreste, le associazioni Orthobenessere, i Segni delle Radici, il Coro Grazia Deledda e gli abitanti del quartiere del Pino, si intende recuperare un luogo, citato in diverse pubblicazioni, ormai inglobato nel tessuto urbano, dove la scrittrice Grazia Deledda si recava a meditare e scrivere i suoi  racconti e romanzi.
Nonostante il pino non sia più vivo, esso può comunque ancora rappresentare un luogo della memoria.
L'attività tendente alla riqualificazione dell'intera area, consiste in particolare nella sistemazione del sentiero che conduce alla vasca presso il fico con la realizzazione della staccionata in legno, ripristino dei muri in pietre di contenimento e ornamentali, ristrutturazione della stessa vasca, del cancello in ferro e dei muri esistenti, messa a dimora di piante arbusti e alberi, affinché il luogo (nel quale è ambientata, tra l'altro,  la novella “Sotto il Pino”),  dove ha trovato tanta ispirazione la Deledda e divenuto un simbolo della città, diventi un parco fruibile da tutti, in cui  si possa contemplare, meditare e leggere.  
Noi tutti dobbiamo avere la consapevolezza della presenza nel quartiere “del Pino” di un tesoro, che sicuramente dà lustro al rione periferico della città, ma centrale del sito  monumentale  Deleddiano, rappresentativo anch'esso della storia letteraria nuorese.
Tutti sono invitati a partecipare e contribuire all'iniziativa con testimonianze e ricordi.


La località prendeva nome da questo pino solitario, superstite forse di antichissime foreste che neppure la tradizione ricordava: tanto più straordinario, oltre che per la sua grande altezza e il volume dei suoi rami potenti, per la sua quasi miracolosa vita in quelle estensione di pianure onduleggianti quasi selvagge e aride, prive di ogni altra vegetazione” (novella di G. Deledda “Sotto il Pino”)