La Sagra del Redentore

L'origine di questa sagra risale all'inizio del '900 in occasione del collocamento dell'artistica Statua del Redentore, fusa dallo Jerace e donata alla Sardegna da S.S. Leone XIII, che Nuoro prescelta ad ospitarla, accolse tripudiarne, con festeggiamenti imponentissimi, che richiamarono da tutta l'isola numerose folle, per celebrare l'inaugurazione e consacrazione sulla vetta del monte Ortobene.


Nei successivi anni alla medesima data di fine Agosto si ripeterono festeggiamenti di vario genere e splendore; ma non varcarono il decennio, che si affievolirono e cessarono; come del tutto cessarono le più antiche sagre delle Grazie — del Salvatore — ed altre.
L'Opera Nazionale Dopolavoro ha rimesso in onore, nella sua più intima essenza questa sagra, ravvivandola e curando le manifestazioni tradizionali preesistenti, per cui assistiamo con vero piacere, ai cortei in costume — alle gare, sfide e concorsi della canzone e della poesia — alle gare di danze — tornei ginnici, corse ecc. ecc.; dando ad esse un'impronta di perfetta fusione di corpo e di spirito che porta all'elevamento dell'educazione popolare; caratteristica peculiare del programma dell'O.N.D. che si serve proprio dello svago e del riposo, come mezzi proprii per il raggiungimento delle sue finalità.
Auspice infine l'O.N.D. di anno in anno questa sagra và assumendo maggior lustro ed importanza, per cui non vediamo lontano il giorno in cui essa si inserirà autorevolmente fra le più importanti attività della provincia, aderendo perfettamente allo sforzo che PO.N.D. compie per solidamente inquadrarla nelle manifestazioni nazionali.

 

Manifesto diffuso a Nuoro nell'agosto del 1938