NUORO. Ieri mattina, sui monti della Barbagia, si è svolta la prima battaglia di una guerra tra poveri combattuta nei boschi. Una strana battaglia, che ha per oggetto antiche consuetudini - gli usi civici - e leggi regionali vigenti. Usi e leggi che s’incontrano e si scontrano. Senza capirsi. Ma andiamo con ordine. Dunque ieri mattina gli operai precari nuoresi, che erano impegnati a lavorare nella località Jacu Piu, sull’Ortobene, hanno bloccato l’accesso al cantieri per impedirne l’accesso a quelli che hanno subito individuato come i loro sostituti: una quindicina di operai forestali provenienti da Orani. Per fermarli hanno chiuso con catene e lucchetto il cancello del cantiere. Tutto è avvenuto senza incidenti. Anzi, i due gruppi hanno quasi solidarizzato.

In effetti i ragazzi venuti da Orani non sono apparsi ai loro colleghi precari come degli usurpatori. Anche loro avevano una strana storia da raccontare. Una storia cominciata alcuni mesi fa quando furono assunti dall’Ente foreste per lavorare in un altro cantiere, nel territorio del loro comune, località Sa Serra. Proseguita due settimane orsono quando accade l’imprevisto. L’Argea - l’agenzia regionale per l’agricoltura e l’ente foreste - scoprono che quel territorio è gravato da usi civici. E che, quindi, secondo loro, quel cantiere non poteva essere aperto. A meno che il comune non disponesse diversamente.

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Fonte: Sardegna24, 29 novembre 2011