L'erosione ad opera della vegetazione

 

Altro elemento importante è, quindi, l'esposizione, a seconda della quale varia la quantità d'acqua, l'insolazione e l'intensità del vento che uno stesso versante può ricevere,

e, di conseguenza, saranno differenti l'effetto dell'erosione su di esso e le possibilità di crescita della vegetazione. Proprio quest'ultima esercita sul substrato una degradazione biologica per mezzo dei muschi, dei licheni e delle piante che si sviluppano su di esso. I verdi muschi, tipici delle parti più umide e meno soleggiate, ed i variegati licheni, simbiosi di un'alga ed un fungo, ammantano le rocce esercitando su di esse "un'erosione continua, lenta ma costante". Con la secrezione acidula delle loro radichette, attaccano la roccia, desfogliandola e solubilizzando alcuni elementi chimici, che, depositandosi nel terreno circostante, favoriscono la crescita delle piante. Queste ultime, o meglio le loro radici, penetrando con forza nelle crepe, possono generare notevoli spinte capaci di allargare le fessure e spaccare grandi blocchi di roccia; fratture che vengono, poi, ulteriormente ampliate dalla percolazione e dal ruscellamento delle acque.