Classificazione dei minerali

 

Per conoscere esattamente il tipo di roccia granitica, in base all'abbondanza relativa dei singoli minerali costituenti, si può utilizzare il triangolo superiore del "diagramma di Streckeisen"

Leggi tutto: Classificazione dei minerali

Cristalli

I cristalli che esprimono una forma propria, ossia che non hanno avuto alcun impedimento a cristallizzare totalmente secondo facce perfette, quali gli anfiboli e la biotite, sono detti "idiomorfi" o "euedrali"; quelli che non esprimono una forma precisa sono detti "allotriomorfi" o "anedrali": è il caso del quarzo che, consolidandosi per ultimo, come si evince dalla nota "Serie di Bowen", non può che adattarsi agli spazi residui, per cui non è in grado di assumere la sua tipica forma di prisma esagonale. Dato che si ha la presenza di entrambi i cristalli si parla di rocce ipidiomorfe. Poiché, inoltre, tali cristalli hanno tutti dimensioni differenti, si può affermare che tali rocce hanno una struttura olocristallina inequigranulare.

La mica el'orneblenda

La mica, un ortosilicato acido di Al, K, Na, Li, con o senza Mg e Fe, è presente come biotite o mica nera o mica ferro-magnesiaca, di colore ovviamente bruno o nero.
Infine, è possibile riscontrare una minima percentuale di orneblenda, un antibolo ( miscela isomorfa di un metasilicato di Mg e Fe con un altro metasilicato calcico-ferroso) di colore verde, bruno verdastro o nero con lucentezza vitrea. La tessitura, dovuta alla posizione ed allo stato di coesione e di continuità dei singoli minerali contenuti nella roccia, è senz'altro "granitica", poiché i cristalli, ben visibili e distinguibili, sono aggregati senz'ordine.

IL Quarzo

Il quarzo, interamente costituito da tetraedri di silicio saldamente uniti fra loro, ha formula chimica Si02 (biossido di silicio) e ha durezza 7 nella "Scala di Mohs": tra i minerali più comuni è, quindi, il più duro. Nel campione osservato, esso appare "ialino", ovvero puro e incolore; ha lucentezza vitrea o setosa e ha frattura irregolare.

I Feldspati potassici o alcalini

I feldspati potassici o alcalini hanno durezza 6 e sono facilmente identificabili nel granito per il loro colore chiaro (in questo caso rosa, ma che può essere anche bianco, giallo o grigio) e per la loro superficie di frattura liscia. Il più comune, presente in percentuale maggiore rispetto al quarzo (aspetto, questo, tipico dei graniti della Sardegna), è l'ortoclasio, un trisilicato di alluminio e potassio (KAISi308). Esso predomina anche sul plagioclasio, che è, invece, un feldspato sodico-calcico con colorazione, in questo caso, bianca, ma che può essere pure grigia e più spesso verde scura o bluastra.

La struttura olocristallina delle rocce-granito

 

Il Monte Ortobene, come ho già detto in precedenza, si è originato dal batolite ercinico, che rappresenta l'ossatura dell'intera isola,

Leggi tutto: La struttura olocristallina delle rocce-granito