Le Chiese Del Monte

Molte chiese rurali sarde furono erette anche in località decentrate, nelle zone una volta densamente ricoperte di foreste tra GALTELLI e Nuoro..."(C. PABA). E ciò si può constatare anche sul Monte Or., specie nelle propaggini settentrionali, di fronte ai villaggi nella zona di MARRERI - ISALLE, ma anche su quelle di sud-est, verso i villaggi medioevali della piana di OLIENA e di LANAITTU. Inoltre, proprio durante la dominazione bizantina, si era diffuso in Sardegna il "monachesimo" (anche di tipo eremitico), per cui è molto probabile che esso sia penetrato sino all' ORTOBENE, come attestano i numerosi ruderi, ancora oggi evidenti soprattutto nel lato nord, di antiche chiese e "CUMBESSIAS", alcune delle quali furono sconsacrate addirittura nei secoli XVII e XVIII. Sono, per lo più, chiesette campestri presso piccoli villaggi di pastori, che portano il nome di Santi della religione bizantina: S. TEDERU (S. Teodoro), S. TOMEU (S. Tommaso), S. JACU (S. Giacomo), S. GABINZU (S. Gavino), N. S. D' ITRIA (= I' ODIGHITRIA di Costantinopoli, ovvero La Madonna del Buon Cammino), nomi oggi trasformati in ORONIMI ( es. SU NODU DE SANTU GABINZU = il ROCCIONE di..) e toponimi ( tutti gli altri - vedi percorso n. 6, RUIU/BROTZU).

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San G.Gualberto

Edificata nel 1952 appartiene alla parrocchia della Cattedrale.

Santu Tomeu

"Dopo queste erano altre chiese silvestri, s. Michele nel prato bovinale a ponente, s. Angelo e s. Barbara ad austro, s. Giacomo, s. Teodoro, e la N. D. d’Istria a levante, le quali nel secolo scorso per provvidenza di monsignor Serra, vescovo di Nuoro, furono esurate. È da notare che presso la ultima notata cappella abitarono già alcuni religiosi, e sono ancora osservate le vestigie delle celle."

(Di: "GofFredo Casalis"- dal "Dizionario Giografico di S.M. Re di Sardegna" pubblicato in Torino 1833.)

Villaggio Sa Itria

Periodo di edificazione XVI secolo, appartiene alla parrocchia della Cattedrale. La chiesa fu probabilmente attiva fino all'ottocento. L'Angius Casalis narra di religiosi che abitavano nell'area della chiesa, in realtà nella zona adiacente ai ruderi si notano strutture murarie probabilmente pertinenti ad abitazioni.

Villaggio Santu iacu

Citata da Vittorio Angius intorno al 1840.

 

"Dopo queste erano altre chiese silvestri, s. Michele nel prato bovinale a ponente, s. Angelo e s. Barbara ad austro, s. Giacomo, s. Teodoro, e la N. D. d’Istria a levante, le quali nel secolo scorso per provvidenza di monsignor Serra, vescovo di Nuoro, furono esurate. È da notare che presso la ultima notata cappella abitarono già alcuni religiosi, e sono ancora osservate le vestigie delle celle."

(Di: "GofFredo Casalis"- dal "Dizionario Giografico di S.M. Re di Sardegna" pubblicato in Torino 1833.)

Valverde

Costruita nel 1685 sotto il patrocinio di Nicola Salis Manca, secondo l'atto stipulato dal notaio Pietro Nieddu Guiso il 3 marzo 1683. nel 1867 si prese cura della chiesa il sacerdote Francesco Ena, parente della fondatrice e alla sua morte lasciò al proprio genero Paolo Costa.
Appartiene alla parrocchia del Rosario, la novena viene celebrata dal 30 agosto all' 8 settembre.

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