Santu Jacu

Citata da Vittorio Angius intorno al 1840. “Dopo queste erano altre chiese silvestri, s. Michele nel prato bovinale a ponente, s. Angelo e s. Barbara ad austro, s. Giacomo, s. Teodoro, e la N. D. d’Istria a levante, le quali nel secolo scorso per provvidenza di monsignor Serra, vescovo di Nuoro, furono esurate. È da notare che presso la ultima notata cappella abitarono già alcuni religiosi, e sono ancora osservate le vestigie delle celle.” (Di: “GofFredo Casalis”- dal “Dizionario Giografico di S.M. Re di Sardegna” pubblicato in Torino 1833.)

3.7/5