Santu Tomeu

“Dopo queste erano altre chiese silvestri, s. Michele nel prato bovinale a ponente, s. Angelo e s. Barbara ad austro, s. Giacomo, s. Teodoro, e la N. D. d’Istria a levante, le quali nel secolo scorso per provvidenza di monsignor Serra, vescovo di Nuoro, furono esurate. 

È da notare che presso la ultima notata cappella abitarono già alcuni religiosi, e sono ancora osservate le vestigie delle celle.” 

(Di: “GofFredo Casalis”- dal “Dizionario Giografico di S.M. Re di Sardegna” pubblicato in Torino 1833.)

4.5/5