ADDOBIU DE TENORES

Il 30 dicembre 2021 si è dato il via ad un nuovo evento al quale OrthobenEssere ha aderito con entusiasmo e che si spera possa essere ricorrente negli anni: Addobiu de Tenores.

Si tratta di una nuova rassegna di canto tradizionale promossa dal giovane gruppo “Sòtziu Tenore Nugoresu” formato da Gabriele Giuliano, Luca Giovoni, Andrea Porcheri e Stefano Concu, quattro ragazzi uniti da un sentimento comune: la passione per il canto a tenore.

Su Tenore Nugoresu si è formato nel 2015 e da quell’anno i componenti non si sono semplicemente limitati a cantare, ma hanno portato avanti una tradizione secolare svolgendo interessanti ricerche, partecipato ad eventi importanti e facendo conoscere la cultura sarda anche oltremare. Addobiu de Tenores si prospetta essere un bel progetto di rinascita e valorizzazione del canto tradizionale locale, permettendo a ciascun gruppo di presentare la propria “moda“, ossia il canone tipico della propria comunità, diverso da paese a paese.

Addobiu de tenores si è svolto a Nuoro, all’interno della chiesa di Nostra Signora del Rosario, nel quartiere storico di Santu Predu. E, nonostante le normative Covid-19 che hanno limitato gli ingressi e anche una errata convinzione che l’evento fosse stato annullato, la serata è stata partecipata, in particolare da persone di rilievo nell’ambiente culturale barbaricino.

Il primo canto eseguito è stato Razza Barbaricina un’apertura per omaggiare il primo lavoro discografico di Sòtziu Tenore Nugoresu avente omonimo titolo.

L’evento è poi proseguito con lo svolgimento di altri importanti canti presentati e descritti da Riccardo Costa, che ha potuto mostrare al pubblico la ricerca attuata dal giovane gruppo per ogni tipo di canto.

I canti eseguiti sono stati:

  • Razza Barbaricina (a boche seria)

  • Torrau (passu torrau)

  • I Muttos scritti dal giovane poeta Andrea Porcheri

  • A Gràssia Deledda (a sa seria, poesia sempre scritta da Andrea Porcheri)

  • Adios Nugoro Amada (ballu nugoresu o ballu tundu)

  • Su Rosariu (canto sacro/religioso)

Una serata colma di passione verso le proprie tradizioni e radici, il racconto del lavoro e della dedizione messa in campo da semplici ragazzi a tratti si trasformava in commozione, per un impegno che li vede coinvolti a tutto campo nella valorizzazione del territorio e che, nonostante le difficoltà legate alla crisi sanitaria, nonostante lo stallo sociale che sta vivendo la città di Nuoro, nonostante tutto, sta portando i suoi risultati che sono più che ottimi e che spronano ad andare avanti verso questa direzione.

Addoiu de Tenores si è concluso con un ringraziamento al pubblico, agli sponsor che hanno permesso la realizzazione dell’evento: Edile pratosardo Srl, Tundu su Ballu, Baratiè 9, Bar “La Stazione”, Caffè 9 e ¾ e l’Associazione OrthobenEssere Onlus. E ovviamente ai proprietari di casa: Il comitato pastorale e Don Chessa ai quali è stato dedicato l’ultimo canto, Su Rosariu. 

Il pubblico ha poi chiesto il bis di un altro canto, che il tenore ha eseguito con piacere concludendo con un sonoro Atteros annos menzus!

 

La locandina