Chiesa di Valverde

Costruita nel 1685 sotto il patrocinio di Nicola Salis Manca, secondo l’atto stipulato dal notaio Pietro Nieddu Guiso il 3 marzo 1683. nel 1867 si prese cura della chiesa il sacerdote Francesco Ena, parente della fondatrice e alla sua morte lasciò al proprio genero Paolo Costa. Appartiene alla parrocchia del Rosario, la novena viene celebrata dal 30 agosto all’ 8 settembre.

E’ una piccola chiesa rurale a meno di tré chilometri da Nuoro, alla quale si arriva lasciando a destra la strada che da Nuoro porta a Siniscola-Olbia, in una località alle pendici del Monte Ortobene, oggi conosciuta come “Balubirde”, ma il cui vero toponimo è “Gojne”. 

Stando a quanto si può ricavare dai documenti che ne illustrano la storia fin dalla sua fondazione, si sa che questa “chiesa rurale” in onore di N.S. di Valverde è stata fondata e dotata – con atto firmato a Nuoro il 3 maggio 1685 dal notaio Pietro Nieddu Guiso – da Nicolosa Sulis Manca, vedova di Francesco Sulis Demonti. In questo atto notarile è scritto che la chiesetta è stata voluta « per la grande devozione, amore, e volontà, che la fondatrice porta alla SS. ma Vergine Madre di Dio sotto l’invocazione di Valverde, volendo ad essa manifestare grata riconoscenza …per le grazie ottenute per la sua intercessione…». E’ così documentato che questa iniziativa è stata presa dalla fondatrice come atto della “particolare devozione” alla Madonna, che s’andò diffondendo nell’intera Sardegna quando si incominciò a parlare dei tanti fatti straordinari che avvenivano in un una chiesetta esistente a pochi chilometri da Alghero, dove era custodita una statuetta della Vergine Maria. Si trattava di un piccolo tempio originariamente dedicato alla Madonna della freccia, e successivamente, a   N.S. del Filar, dopo il ritrovamento sotto una colonna di granito di una statuetta simile a quella che con questo titolo era venerata nella Spagna . 

Dopo questa scoperta gli si diede il titolo di N.S. di Valverde, dal nome della località Valverde, appunto, dove la chiesetta si trovava. Non tardarono ad essere conosciuti i  fatti “straordinari” che si verificavano per intercessione di N.S. di Valverde in questa chiesetta favorendo così il diffondersi in tutta la Sardegna della devozione alla Madonna sotto questo titolo. Fu sicuramente questa fama a indurre la nuorese Nicolosa Sulis Manca a chiedere di poter edificare una chiesetta in onore di N.S. di Valverde in un terreno di sua proprietà non lontano da Nuoro. Si diede l’avvio a questa costruzione subito dopo l’assenso del vescovo di Alghero, Fr. Ludovico Diaz de Aux, e il parere favorevole del pievano di Nuoro, Antonio Fadda., i quali riconobbero valide le motivazioni della fondatrice che , come si apprende dall’atto notarile , aveva manifestato il desiderio di poter : « erigere, costruire, e edificare la chiesa dentro la metà della tanca, che insieme al suo defunto marito possedeva… nel luogo volgarmente detto Gojne…e di provvedere alla manutenzione, al culto e alla celebrazione delle feste nel corso dell’anno». Le fu inoltre riconosciuto il perpetuo patrocinio ai propri figli e ai loro successori, con l’obbligo di provvedere alla cura dell’edificio sacro e alle annuali celebrazioni che si tenevano nel santuario di Alghero : la Prima domenica dopo Pasqua e la Novena tra il 31 di agosto e /’8 settembre. Non solo i nuoresi, ma anche tanti abitanti in paesi vicini , a conoscenza dell’esistenza di questo santuario, ne fecero meta dei loro pellegrinaggi. Purtroppo, non tardarono a diffondersi tante “leggende” che legavano la sua fondazione a fatti straordinari, stando ai quali sarebbe stata la Madonna stessa a chiedere che le venisse dedicata la chiesetta , a cui fu dato il titolo di Valverde, a ricordo di quella di Alghero. Da quel tempo, il sito, conosciuto con il toponimo “Gojne”, si incominciò a chiamarlo “Balubirde”=Valverde, in ossequio alla Madonna che, con quel titolo, era venerata nella chiesa a Lei dedicata. Pertanto, per quanto belle e suggestive possano sembrare queste “leggende”, esse non hanno alcun fondamento. Niente di “miracolistico”, dunque, quanto alle origini di questo modesto santuario, eppure, a partire dai circa 320 anni dalla sua fondazione, nonostante il passare del tempo, si conservano ancora tanti documenti dai quali è possibile avere notizie sicure sulla sua storia, ma anche ricavare elementi per una riflessione che può portare a scoprire la vera “identità” di un popolo -quello dell’allora piccolo “paese” di Nuoro- la cui nobiltà d’animo era testimoniata dalla sua fede ! 

Questa chiesetta nelle sue strutture esterne appare, ancora ai nostri giorni, così come è stata costruita . Se ciò lo si vuoi sottolineare è perché questo “piccolo e povero santuario”, tra le tante chiese rurali esistenti nel vasto territorio che da Valverde si estende alla piana di Isalle ( N.S.di.Itria, S.Jacu, S.Tederu, S.Gabinzu , delle quali non restano che pochi ruderi ), è l’unico che, da oltre tre secoli, è ancora così come lo hanno conosciuto e amato i nostri antichi Padri.

4.5/5