Lo Juniperus oxycedrus

Lo Juniperus oxycedrus, più conosciuto come ginepro rosso è una pianta a portamento arbustivo, presente in Italia, appartenente alla famiglia delle Cupressaceae.

È una specie caratteristica della macchia mediterranea.

Descrizione

Pianta arbustiva o piccolo albero sempreverde alto fino a 5 metri (raramente fino a 15 metri), con portamento variabile dal prostrato all’ arboreo; corteccia di colore grigio-rossastro o bruno-rossastro nei rami giovani, desquamante in linee longitudinali ed ondulate nei bordi nei rami di 10 anni; tronco eretto e ramificato fin dal basso; rami inseriti sparsamente sul fusto, di colore bruno rossastro, con internodi di 3-10 mm; chioma piramidale di colore verde vivo parzialmente aperta; il sistema radicale è molto sviluppato.

Foglie di colore verde glauco, aghiformi, coriacee e pungenti, cerose, lunghe 15-25 mm, patenti, con due strisce biancastre nella pagina superiore, prive di picciolo,verticillate a 3.

Fiori unisessuali rudimentali con ovuli inseriti su macrosporofilli, senza ovario né stimma chiamati “coni” o “strobili”; specie dioica, quindi i coni dei due sessi sono portati da piante separate; coni maschili giallo rossastri, terminali ai rametti prodotti nell’anno in corso, disposti in verticilli a tre all’ascella delle foglie, di forma subsferica; coni femminili verdastri, ascellari alle foglie con apice aperto derivante dalla fusione incompleta di 3 brattee fertili. I coni femminili essudano una caratteristica goccia micropilare, che serve alla cattura del polline.

Frutto: costituito da una pseudo-bacca (galbula), derivante dall’ingrossamento delle brattee fertili del cono, inizialmente di colore giallo-verdastro, a maturità rosso-bruna e più o meno pruinosa, di forma quasi sferica, con un diametro fino a 15 mm, contenente in genere tre semi forma lanceolata, a sezione grossolanamente triangolare.
Dalla fioritura alla maturazione delle galbule passano circa due anni. Le galbule maturano da settembre-ottobre in poi fino a gennaio.

Usi
Dal suo fusto si ricava un legno pregiato, scuro e profumato, duro da lavorare. In Italia il taglio è vietato.

Fornisce, inoltre, un catrame vegetale ancor oggi impiegato nelle affezioni locali della pelle, incorporato in pomate.

4.5/5