nuratolu - monte ortobene

La località "Nuratolu"

La località “Nuratolu” è situata nel versante Nord-Est del Monte Ortobene, tra le località di “Corra Chervina” e “Ghettasidda” ed è caratterizzata dalla presenza di due spuntoni di rocciaio granitico.

Le due punte, denominate rispettivamente “Nuratolu ‘e susu” e “Nuratolu ‘e iosso”, presentano antichi resti di insediamenti preistorici, ormai quasi del tutto scomparsi.

Probabilmente, i pochi resti rimasti di questi insediamenti, appartengono all’antica costruzione de “Su Nuratolu” descritta sia dal Casalis nel 1800, sia da mons. Ottorino Alberti, come uno dei nuraghi scomparsi dell’Ortobene. 

 

Nuratolu 'e susu

La punta denominata “Nuratolu ‘e susu”, più semplicemente nota come “Punta Nuratolu”, è uno spuntone granitico di forma irregolare dal quale si può ammirare un bellissimo ed ampio panorama. 

Il sentiero per raggiungere questa località è poco marcato, quasi del tutto abbandonato, e bisogna immergersi nella fitta vegetazione. 

Sulla cima sono presenti diverse grosse pietre poste in forma circolare che sembrano delimitare i confini della punta. Si tratta di un antico complesso megalitico, un insediamento preistorico erroneamente indicato come un nuraghe, ma che doveva senz’altro essere una postazione di vedetta pre-nuragica simile alla costruzione presente su “Punta Guriana”.

La costruzione ad oggi è quasi del tutto scomparsa, rimangono solo alcune pietre della cinta muraria e alcune parti del basamento. Gran parte delle pietre sono cadute e si trovano alla base del rocciaio, un’altra parte invece, è stata usata molto probabilmente in passato per la costruzione dei muretti a secco presenti alla base della località.

La vegetazione copre gran parte di quello che resta, compreso un antico basamento realizzato sempre con la pietra.

Nuratolu 'e iosso

La punta denominata “Nuratolu ‘e iosso” si trova più in basso rispetto alla precedente. Riguardo al toponimo originale vi sono delle divergenze, infatti in alcune vecchie mappe la punta è denominata “Sas Birghines”, che parrebbe quasi un chiaro riferimento alla presenza di Domus de Janas, finora mai scoperte in questa località. (Nel dialetto nuorese infatti le Domus de Janas sono anche chiamate “birghines”).

La punta è difficilissima da raggiungere, il sentiero è del tutto scomparso e la vegetazione copre completamente gli ingressi per salire sul rocciaio. Alla base però è possibile notare un vecchio muretto a secco ed una strana costruzione, anch’essa circolare, completamente nascosta da rovi, sterpaglie e altre piante infestanti. La costruzione si distingue dal muretto per l’utilizzo di pietre molto più grandi rispetto alle prime e la forma circolare non lascia dubbi nell’affermare che si tratta quasi certamente di un altro insediamento preistorico, probabilmente della stessa epoca del primo.

 

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