Su Lapattu Mannu
ORTHOBENESSERE
Su Lapattu Mannu è una delle formazioni rocciose più significative del Monte Ortobene, un imponente monumento naturale di granito che funge da secoli come punto di riferimento geografico e culturale. Sotto la sua mole si apre una profonda cavità, una “conca” che offre un riparo naturale, mentre la sua sommità ospita una caratteristica vasca scavata dall’erosione, testimonianza di processi geomorfologici che definiscono il paesaggio sardo.
Cosa sono "sos lapattos": geologia e tradizione pastorale
Con il termine sardo “lapattu” (al plurale, sos lapattos) si indicano delle cavità naturali modellate dall’erosione sulla superficie della roccia. Queste conche, scientificamente note come tafoni, si formano a causa di un processo di alterazione chimica e fisica che disgrega la roccia dall’interno, creando incavi e ripari di varie dimensioni. Quando queste formazioni si trovano su superfici orizzontali, si trasformano in efficaci “vasche naturali” in cui l’acqua piovana si raccoglie e permane.
Per questa loro caratteristica, sos lapattos hanno da sempre rappresentato una risorsa idrica fondamentale nell’isola. In aree aride e prive di sorgenti, come il Supramonte, questi abbeveratoi naturali sono stati indispensabili per la sopravvivenza della fauna selvatica e per le pratiche della pastorizia, consentendo di abbeverare le greggi durante le stagioni siccitose.
L'eccezione idrologica del Monte Ortobene
A differenza però di altre aree montuose della Sardegna, il Monte Ortobene ha sempre goduto di una notevole ricchezza d’acqua. La sua conformazione geologica favorisce la presenza di numerose fonti sorgive, molte delle quali a carattere perenne, garantendo un approvvigionamento idrico costante durante tutto l’anno.
Per questo motivo, sos lapattos sull’Ortobene non hanno mai rivestito la stessa importanza vitale che avevano altrove. La disponibilità di sorgenti rendeva superfluo il ricorso a questi bacini naturali per l’abbeveraggio del bestiame. La loro presenza rimane tuttavia una caratteristica geomorfologica del paesaggio granitico del monte, ma il loro utilizzo funzionale è sempre stato marginale, un dettaglio che ne sottolinea l’unicità contestuale.
Su Lapattu Mannu: un punto di riferimento monumentale
Nonostante il nome “Su Lapattu Mannu” (Il Grande Lapattu) possa trarre in inganno, la vasca presente sulla sua sommità non è la più grande del Monte Ortobene. Una formazione analoga, ma di dimensioni notevolmente superiori, si trova infatti in località “Punta su Lapattu” sul versante nord.
Tuttavia, l’importanza di Su Lapattu Mannu non risiede nelle dimensioni assolute della sua vasca, ma nel suo valore come monumento naturale e punto di riferimento dell’area. Situato nel versante est del monte, domina l’area circostante e la vallata sottostante, rappresentando il lapattu più imponente di questo specifico settore. La sua roccia massiccia, visibile da lontano, e la grande “conca” che si apre alla sua base, un riparo sotto roccia utilizzato da tempo immemore, gli conferiscono uno status iconico nel paesaggio e nell’immaginario locale.
Un crocevia di storia e archeologia non scritta
L’area circostante Su Lapattu Mannu è un vero e proprio archivio a cielo aperto, custode di una storia ancora in gran parte da decifrare. La sua importanza archeologica è eccezionale: a brevissima distanza dalla roccia, si estende un sito caratterizzato da una concentrazione straordinaria di frammenti di vasellame cotto. Questa vastissima dispersione di reperti, unica per densità in tutta l’area montana, è stata interpretata come la probabile evidenza di una fornace di età preistorica, un centro produttivo che testimonia l’intensa frequentazione e l’utilizzo delle risorse del monte già in epoca remota.
Oltre alle vestigia più antiche, questi luoghi impervi e ricchi di ripari naturali raccontano storie più recenti, non scritte sui libri ma tramandate oralmente. Si narra infatti che la zona, per la sua posizione strategica e la presenza di nascondigli sicuri come la “conca” sotto la roccia, fosse frequentata anche da esponenti del banditismo nuorese, che qui trovavano un rifugio e un punto di osservazione privilegiato sul territorio.
Il panorama sulla Barbagia
La posizione strategica di Su Lapattu Mannu non è solo funzionale ma anche panoramica. Dalla sua sommità, e dalle immediate vicinanze, lo sguardo spazia su un vasto e suggestivo orizzonte. La vista abbraccia la località di Michinnari sull’Ortobene, la vallata di Badde Manna e si estende fino a includere una parte dell’abitato di Nuoro, offrendo una prospettiva unica sul cuore della Barbagia.
Un patrimonio da esplorare e valorizzare
Su Lapattu Mannu non è quindi solo una curiosità geologica, ma un sito di notevole interesse multidisciplinare. La combinazione di elementi naturali (la geomorfologia del granito), archeologici (la probabile fornace) e storico-culturali (le memorie legate alla pastorizia e al banditismo) rende l’intera area meritevole di ulteriori indagini e di un’adeguata valorizzazione. L’esplorazione approfondita di questo settore del monte potrebbe rivelare nuovi, importanti dettagli sul passato di Nuoro e del suo territorio.
Su Lapattu Mannu rappresenta la perfetta sintesi tra la potenza della natura, che modella il granito in forme monumentali, e la profondità della storia umana, impressa nei frammenti e nelle memorie non scritte. La sua importanza va oltre la sua funzione di “abbeveratoio naturale”, affermandosi come un custode silenzioso del patrimonio culturale, ambientale e antropologico del Monte Ortobene.
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